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Aggiornamenti 📅 21/09/2026

Guida Pratica al Regolamento PPWR: Cosa Cambia e Cosa Fare Subito

Dal 12 agosto 2026 entra nella fase operativa il Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). La normativa disciplina l’intero ciclo di vita del packaging: progettazione, etichettatura, riutilizzo e gestione dei rifiuti. Previsto un percorso di transizione pluriennale, con scadenze progressive fino al 2040.

Guida Pratica al Regolamento PPWR: Cosa Cambia e Cosa Fare Subito

Il 12 agosto 2026 ha segnato l’ingresso nella fase operativa del Regolamento (UE) 2025/40 sugli 
imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste 
Regulation). La normativa disciplina l’intero ciclo di vita del packaging (progettazione, etichettatura, 
riutilizzo e gestione dei rifiuti) introducendo un percorso di transizione pluriennale con scadenze 
fino al 2040.

Le imprese sono chiamate ad agire tempestivamente per definire il proprio perimetro di 
responsabilità ed evitare sanzioni o blocchi operativi.

I 3 Pilastri Operativi dal 12 agosto 2026:

  1. Qualificazione del Ruolo nella Filiera: è importante capire quale ruolo assume l’azienda in relazione ai diversi imballaggi e prodotti confezionati che gestisce. Una stessa impresa può infatti svolgere funzioni diverse a seconda delle attività svolte e dei flussi considerati. Individuare correttamente queste situazioni permette di comprendere quali requisiti e responsabilità previsti dal PPWR siano effettivamente applicabili.
  2. Divieto PFAS negli imballaggi a contatto con gli alimenti: scatta il divieto assoluto di immissione sul mercato di imballaggi alimentari con concentrazioni di PFAS pari o superiori ai limiti di legge (Art. 5). Non è previsto il generale esaurimento delle scorte: ogni imballaggio immesso dopo il 12 agosto deve essere già conforme.
  3. Principio di Riciclabilità: il PPWR stabilisce il principio secondo cui tutti gli imballaggi immessi sul mercato devono essere riciclabili. In vista di questi requisiti, è opportuno iniziare fin da ora a verificare con i propri fornitori le caratteristiche e la riciclabilità degli imballaggi utilizzati.

La Check-list per le Imprese: Cosa Fare Subito

Per gestire la conformità normativa senza rinvii, ogni azienda dovrebbe avviare immediatamente un 
audit interno strutturato in 5 fasi:

  • Mappatura degli Imballaggi: censire tutti gli imballaggi o materiali per l’imballaggio acquistati, utilizzati per il confezionamento o impiegati per le spedizioni e l'e-commerce.
  • Analisi della catena di fornitura: ricostruire i principali flussi di imballaggi gestiti dall’azienda, considerando anche eventuali approvvigionamenti dall’UE e da Paesi extra UE, per comprendere quali soggetti sono coinvolti e quali obblighi del PPWR riguardano ciascuna attività.
  • Controllo dei Fornitori: verificare con i propri fornitori la conformità degli imballaggi  destinati al contatto con gli alimenti ai requisiti del PPWR relativi ai PFAS, raccogliendo la documentazione necessaria a dimostrare il rispetto dei limiti previsti dal Regolamento.
  • Verifica della posizione in materia di EPR: esaminare la situazione attuale dell’azienda rispetto agli obblighi di responsabilità estesa del produttore (EPR), compresi gli eventuali adempimenti nei confronti di CONAI e dei sistemi di gestione degli imballaggi, e valutare gli adeguamenti necessari alla luce dei nuovi requisiti introdotti dal PPWR.
  • Pianificazione degli acquisti e progettazione degli imballaggi: nella scelta degli imballaggi e nel rapporto con i fornitori, considerare non solo il materiale utilizzato, ma anche come l’imballaggio verrà raccolto, selezionato e riciclato. Quando necessario, sarà quindi opportuno ripensarne la progettazione in funzione del relativo flusso di riciclo e dei requisiti di riciclabilità previsti dal PPWR. 
    Un percorso graduale, ma da iniziare oggi! 
    Il PPWR non impone la sostituzione immediata di ogni packaging dal 12 agosto 2026, ma avvia una tabella di marcia pluriennale, con tappe intermedie nel 2028, 2030, 2035 e oltre. Muoversi in anticipo permette di pianificare per tempo gli interventi necessari, gestire il rapporto con i fornitori e affrontare i costi di adeguamento in modo più graduale e sostenibile.
  • Per ricevere supporto personalizzato, valutare la conformità della tua filiera o richiedere una 
    consulenza dedicata:

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